Molte decisioni sembrano difficili finché non cambiano le informazioni disponibili. Non è la complessità del problema a bloccare l’azione: è l’opacità del sistema che genera quella complessità.
Ciò che l'azienda non vede ancora
La maggior parte dei CEO manifatturieri guarda il lead time come un dato operativo. Un numero da ridurre, certo, ma fondamentalmente un problema della produzione.
La verità è diversa.
Il lead time non misura solo quanto tempo serve per completare un ordine. Misura quanto tempo l’azienda rimane cieca rispetto alle proprie decisioni critiche. Ogni giorno aggiuntivo nel ciclo produttivo è un giorno in cui non sai: dove si sta formando il collo di bottiglia, quale cliente riceverà in ritardo, quale urgenza dovrà stravolgere la pianificazione di domani.
Nei settori metalmeccanici lombardi, il lead time medio varia da 45 a 90 giorni per le produzioni su commessa (ATECO 25-28). Le aziende più veloci del settore si attestano su 30-60 giorni per macchinari standard, 15-45 giorni per carpenteria media.
Ma il punto non è il numero assoluto. Il punto è che ogni giorno in più di lead time corrisponde a un giorno in più di decisioni prese al buio.
Il dato come orientamento, non come misura
Nel manifatturiero metalmeccanico lombardo, il lead time medio di attraversamento si distribuisce su tre fasce competitive:
- Leader di settore: 30-45 giorni (carpenteria), 90-120 giorni (commessa complessa)
- Aziende standard: 45-90 giorni (prodotti in metallo), 90-180 giorni (macchinari su commessa)
- Follower: oltre 90 giorni per produzioni standard
Fonte: Benchmark proprietario Castelli Consulting 2024, dati settoriali Cerved, analisi Politecnico Milano
Questi range non rappresentano solo velocità produttiva. Rappresentano profondità di visibilità operativa.
Un’azienda che impiega 90 giorni per consegnare un ordine standard ha 90 giorni di opacità decisionale. Novanta giorni in cui un problema nascosto può crescere silenziosamente. Novanta giorni in cui il capitale è immobilizzato senza generare margine. Novanta giorni in cui il mercato può cambiare direzione e tu te ne accorgi solo quando è tardi.
Le ricerche del Politecnico di Milano evidenziano che le imprese che implementano lean manufacturing e digitalizzazione della pianificazione riducono i tempi di attraversamento del 39%. Non è solo velocità: è lucidità decisionale recuperata.
La conseguenza competitiva
Quando il lead time si allunga, non rallenta solo la consegna. Rallenta la capacità di reagire.
Un lead time di 60 giorni significa che ogni variazione di mercato, ogni urgenza cliente, ogni imprevisto produttivo si propagano attraverso un sistema che richiede due mesi per assorbire il cambiamento. Il risultato: decisioni rimandate, priorità che slittano, opportunità che sfumano mentre il processo macina i suoi tempi.
Sul piano economico, l’impatto è diretto. Per un’azienda manifatturiera da 20M€ di fatturato con un lead time di 75 giorni (contro i 45 dei leader), il differenziale si traduce in:
- Capitale immobilizzato aggiuntivo: 30 giorni extra × rotazione media = €410.000 bloccati in WIP
- Ordini urgenti persi: il 18% degli ordini richiede consegne rapide. Con lead time doppio rispetto ai competitor, il tasso di conversione scende dal 85% al 72%. Perdita annua stimata: €180.000
- Premium pricing non ottenibile: i clienti pagano mediamente l’8% in più per consegne rapide garantite. Mancato guadagno: €160.000/anno
Il margine non si erode solo nei costi. Si disperde nell’attesa che genera incertezza, e l’incertezza che richiede decisioni urgenti prese con informazioni incomplete.
Quando lo vedi nella tua azienda
Lo vedi quando la pianificazione settimanale viene riscritta tre volte perché arrivano urgenze che “non si potevano prevedere”.
Lo vedi quando il commerciale promette 45 giorni ma tu sai che serviranno 60, e la differenza la gestirai con una scusa o una penale.
Lo vedi quando il magazzino è pieno ma non hai liquidità, perché il capitale è tutto bloccato in semilavorati che aspettano il loro turno da settimane.
Lo vedi quando un cliente chiede “a che punto siamo” e la risposta richiede tre telefonate, due email e un sopralluogo in produzione per capire dove si trova davvero il suo ordine.
Il lead time lungo non è un problema operativo. È un sintomo di opacità sistemica: quando il flusso rallenta, la visibilità scompare, e le decisioni diventano reattive invece che proattive.
La domanda che cambia la prospettiva
Quale decisione critica stai rimandando semplicemente perché non hai ancora tutte le informazioni necessarie?
E se quella informazione esistesse già, sepolta da qualche parte in un processo che impiega troppo tempo per portarla in superficie?
Ing. Flavio Castelli
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Rispondo solo alle richieste pertinenti e rilevanti, compatibilmente con la mia disponibilità.
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